Silvia La Streg...'s profileSilvia La StregaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    28 February

    Vecchie Foto...


    Mood:
    Sonno tremendo

    Tutti voi, chi più chi meno, conoscete il mio più palese difetto.
    Sono intrappolata in un periodo stupendo, quello dell'illusione e della gioia spassionata, l'infanzia.
    Non avevo mai visto mie foto da piccola, apparte una, di cui ho fatto tesoro e ho conservato per anni.
    Poi ho scoperto la risorsa.
    Le nonne.
    Le nonne hanno sempre le foto dei nipoti, e i nipoti hanno lo scanner (o nel mio caso, amici con lo scanner).
    E oltre lo scanner, i nipoti hanno i blog...
    25 February

    Post-adolescenziale Esistenzialismo...


    Mood:
    Pensoso

    Era da una settimana che meditavo in proposito del mio nuovo post.
    A seguito di eventi personali convulsi (di cui ovviamente non mi và di parlare sulla pubblica piazza), mi sono trovata a riflettere su me stessa, e, per allargare il discorso, su tutte noi donne.
    Sarà che poi troppo donna non sono, per atteggiamenti e estetica, visto che sembro un armadio, ma certe volte rimango fortemente ferita dalle cose che capitano attorno a me.
    E mi ritrovo a pensare, ma noi ragazze non stavamo meglio prima, quando non avevamo voce in capitolo ma gli uomini aprivano sempre la portiera della nostra automobile e ci accompagnavano fino al portone?
    Eccomi a fare il mio solito gioco sporco, dare la colpa a gli altri...
    Sarà che sono in un periodo confuso, sempre stanca alla sera, con poco tempo per me stessa, poca voglia, ma tanta necessità, di autoanalisi.
    Analizzare me stessa.
    E certe volte questa me stessa non mi sorprende più, e mi ritrovo a sbattere il muso, nuovamente, contro dei limiti che già sapevo d’avere.
    È strano leggermi un poco esistenzialista, per la maggior parte di voi, ma mi faccio rabbia da sola.
    Io ho già deciso tutto e ormai, a questo punto, ogni minimo imprevisto, anche quelli positivi, mi sconvolgono i piani, non riesco più a godermela, divento rigida e timida (incredibilmente timida).
    Certe volte dovrei ricordarmi che ho solo 23 anni e che è troppo presto per mettere il punto finale e mandare la sceneggiatura al regista.
    Invece ho fretta, faccio tutto male e non mi godo la mia post adolescenza.
    Mi sento confusa, di brutto, e, ovviamente, a causa degli eventi di cui sopra, avrei voglia di mettere alla prova me stessa.
    Ma rimugino, rimugino troppo….

    21 February

    Patatracchete Tricolore...

    Mood: Stanca

    Allora, come voi tutti ben sapete, odio la gente che deve far ridere.
    Per il semplice fatto che sono una grandissima stronza.
    Se voglio rido, se non voglio non rido, semplice. Non ho bisogno di qualcuno che direzioni i miei stati di animo, dio santo, sono una donna, ho già il ciclo mestruale che ci pensa, e non ho bisogno di comici per alterare i miei umori.
    Però, Daniele Luttazzi (che un comico non è, sia ben inteso, ma un autore satirico), il sorriso, a volte amaro, me lo strappa sempre e comunque.
    Lunedì pomeriggio parto alla volta della città che, per quanto mi riguarda, sarebbe la prima a doversi estinguere in caso di un attacco dei marziani: Latina.
    Inutile perdermi sulla descrizione della ex palude divenuta città, che aimè conosco bene, posso semplificare il compito con il breve stream of consciousness: Città di dannati fascisti, dove ci sono più centri commerciali che abitanti, burini, provinciali, razzisti (più di me). Schifo.
    Come dicevo, mi metto in viaggio sulla strada che se riesci a percorrere senza morire puoi dire di essere passato dall'età post adolescenziale all'età adulta, la Pontina, e raggiungo questa ridente cittadina del sud del Lazio, dove, ha la sfortuna di lavorare e vivere 5 giorni su 4, il mio buon amico Marco.
    Una bella cenetta e poi si và al teatro D'Annunzio (nome adatto al teatro di una città di fascisti, non me ne vogliano le tre persone di sinistra di latina che sono incluse in questa mia generalizzazione), appena in tempo per togliersi la giacca e sedersi.
    Si spengono le luci ed ecco che inizia lo spettacolo.
    Luttazzi, nel suo nuovo monologo, Barracuda 2007, racconta le sventure sentimental-sessuali di un quarantenne che vive ancora con i genitori, che scopre di aver contratto la vaginite.
    Ecco, in questo breve plot si può dedurre lo stile di umorismo del buon Daniele: assurdità, sesso, porcherie, pessime abitudini tutte italiane. Quello che piace a me.
    Luttazzi tiene banco per un paio d'ore, che mi volano e mi perdo in risate che rimbombano nel teatro dall'arredamento razionale, squadrato e Mussoliniano, dove, ho quasi l'impressione di essere l'unica, assieme a Marco, a capirne l'ironia.
    Forse il suo spettacolo migliore.
    Proprio oggi che il governo di simil sinistra sta crollando come un castello di carte, temo ancora di più il qualunquismo italiano che porta la quasi totalità dei miei conterranei ad ammirare un uomo che di chiaro ha ben poco.
    Ho votato rifondazione comunista alle ultime elezioni. In passato ho votato i verdi.
    Faccio parte dell'elettorato della cosiddetta sinistra radicale, dei centri sociali e dei no-global. La realtà è che non ho mai lanciato un sasso contro una camionetta della polizia e non frequento abitualmente i centri sociali. La semplice e stupida realtà è che ho ancora 23 anni e credo, spero intimamente, che le mie idee valgano più dei patti sottobanco che esistono tra Mastella e i partiti della sinistra moderata. E Credo, spero intimamente, in un futuro di diritti per tutti, un futuro che i vari Ds e Margherita moderano per mettere tutti in accordo.
    Non credo negli accordi, non credo nella moderazione, credo e, spero intimamente, nell'evoluzione dell'intelletto umano.
    Tornando indietro riaccorderei la mia preferenza a Bertinotti. Non si governa un paese con chi fa promesse che non mantiene.
    E ora, rassegnata, immagino le conseguenze.

    18 February

    Addio Genio...

    Fumo: una Benson
    Mood: Incredibilmente sveglia

    Allora, per prima cosa un bel Bravissima alla signorina Roberta, che ha portato a casa un bel 110 con lode, sebbene me lo sia perso sono lieta per il fantastico risultato.
    Poi devo dire una cosa che mi pesa, ma è giusto ammettere i propri fottuti limiti.
    A tutti quelli che mi dicevano "Quando lavorerai non avrai più energie, ti dovrai svegliare presto e la sera crollerai", a cui rispondevo baldanzosa "Ahahahah! No, io non sono una di quelli", dico che avevate ragione, che se entri nel loop dell'alzarsi presto e'difficile uscirne, motivo per cui, stamattina, i miei occhi caccolosi, hanno deciso, ormai abituati al "fuso orario" diverso, di aprirsi alle dieci e mezza. Poco male, più tempo per giocare con il mio Nintendo ds e così magari non sarà traumatico il svegliarmi domattina, visto che probabilmente crollerò allo stesso modo di ieri sera nel mio lettone.
    Inoltre questa settimana è stata segnata da un altro (in)glorioso San Valentino. Quest'anno, nella ricorrenza inventata dalla sezione marketing della perugina, mi sono ritrovata ad essere parte di una strana accoppiata lesbo, diventando la partner della mi adorata Maru. Meno male che avevo un bicchiere colmo del nettare divino, il Malibù Cola, che dio sia lodato per l'invenzione degli alcolici.
    Ok, lesbica per un giorno, ma mi tocca dire che preferisco i maschioni, perciò, citando un essere sgradevole in cui mi sono imbattuta durante la mia esistenza lunga quasi 24 anni, "Oh, Maru, non te illudè"....
    Poi devo, giustamente, compilare il mio epitaffio funebre ad una persona poco nota, ma che io stimo in modo viscerale.
    Il 15 di febbraio si è spento alla veneranda età di 94 anni, un vecchietto dalla mente geniale, l'uomo che ha inventato l'apparecchio che ritengo più utile alla vita umana. Il signor Robert Adler, nel 1956 brevettò ciò che ogni pigro ama più di se stesso: il telecomando a ultrasuoni. Tale arnese è stato fondamentale per la mia formazione personale, facendomi diventare quella che sono: una giovane donna grassa, teledipendente, col culo sempre sul divano. Come dimenticare i magici pranzi a base di gelato e biscotti Oreo sbriciolati, guardando film lacrimevoli, o le ricerche spasmodiche di tale oggetto rovistando sotto i cuscini del mio sofà bordeau e spostando svariate centinaia di mobili.
    Mr. Adler, grazie di tutto, hai reso la mia vita di essere stupido e occidentale oltremodo perfetta.
    Riposa in pace.
    16 February

    Noioso Palinsesto...

    Fumo: Una Benson
    Mood: Riposata

    Tornata dal lavoro (uh, da quanto volevo dirlo!) mi preparo il mio piatto di verdure grigliate, con formaggio al lato, e mangio sul divano, guardando la tv. Il problema è la mia teledipendenza. Penso seriamente di spegnere la tv quando comincia Smallville, la serie ispirata alle avventure del giovane Clark Kent (dal nome della noiosa e fantomatica cittadina dove si svolge la trama).
    Allora, dato per assunto che è molto difficile fare di un fumetto/cartone animato un qualcosa di tangibile come un film o una serie, se non si e' un bravo regista, è opportuno rinunciarvi.
    Ammetto di non essere mai stata fan della fumettistica non nipponica, ma guardare film come Sin City e Ghost Town mi è piaciuto, e credo che se ci si impegna un goccetto, si è in grado di rendere un'opera cartacea qualcosa di vero e, come dicevo prima, tangibile.
    Ma Smallville no, dio santo, proprio no.
    Tom Welling, l'attore che interpreta Clark Kent è un pupazzo. Nel vero senso della parola. Inespressivo, gradevole esteticamente, ma banale in un modo spaventoso.
    La trama sembra quella di un qualsiasi cartone animato, ma il taglio della serie è da semi-dawson's creek, avventurette noiose e improbabili di un gruppo di ragazzini adolescenti (interpretati da attori che adolescenti non sono) ma, in più, sono inseriti i super poteri, per rendere ancora improbabile tutto cio (si, beh, alla fine se la serie è su Superman, di che cazzo mi lamento se ci sono i raggi laser e la super velocità...?).
    La cosa bella, almeno per come la vedo io, di un fumetto americano è tutto quello che artisti della pop art, come Roy Lichtenstein, hanno celebrato su tela con campiture piatte, retini, e grandi contorni neri. è difficile rendere tutto questo su pellicola, ma perchè con Sin City Robert Rodriguez è riuscito a creare queste suggestioni e il regista di Smallville (di cui ignoro volutamente il nome) invece no?
    Semplice.
    Questioni di Budget. Se fai un film la spesa è una tantum. Se fai una serie con questi presupposti devi pagare l'ira di dio di bravi costumisti, scenografi e cameraman.
    Quindi ne concludo, e spero voi con me, che se non si hanno i mezzi, o le capacità, è meglio rinunciare ai propri propositi, per quanto alti ed artistici...
    Meno male che tra poco comincia 7th Heaven, almeno rido guardando la signora Camden isterica per la menopausa precoce, il figlio che ingravida le donne e una delle quindici figlie che si ubriaca e poi si prostituisce.
    Evviva la televisione spazzatura, o almeno quella che ha la consapevolezza di esserlo tanto quanto basta per diventare quasi arte.


    12 February

    Lavoro Mattutino...

    Mood: Credo di aver bisogno di quella roba che è sponsorizzata dalla Marcuzzi

    Primo giorno di lavoro per Silvia.
    No, non sto facendo la designer da Valentino o da Dolce e Gabbana (grazie a dio), ma, molto più semplicemente, sto seduta al calduccio e attendo che qualcuno venga a comperare i giornali.
    Esatto, lavoro come edicolante part-time nell'edicola di alcuni amici, un mestiere tutto sommato non stressante, ma che mi costringe ad aprire i miei occhi assonnati alle otto di mattina e rimanere col mio culone seduta su un comodo sgabello fino alle due di pomeriggio.
    Con i miei capelli crespi, stamattina, prendo la mia Toyota Corolla Station wagon grigia metallizzata del 1999 (sto fornendo indizi ad un eventuale maniaco) e vado sul posto.
    Saluto il principale, semplicemente dicendo "Ciao Capo".
    Inizio a fare la resa dei giornali, con l'ausilio di un bellissimo pc con lo schermo piatto, e mi aggiro tra riviste di gossip e film porno, contando e annotando con attenzione il numero delle copie avanzate.
    I clienti sono pochi, per lo più abituali, tutti incuriositi dalla mia presenza.
    Finita la resa mi siedo e, con la mia abituale cortesia (di cui vado fiera in modo esponenziale, sebbene con gli amici rutto in libertà e primeggio nelle gare di Freestyle di bestemmia, quando mi viene affidato un compito di, seppur minime, pubbliche relazioni, do il meglio di me stessa), inizio a servire.
    I Clienti sono divertentissimi.
    La mattina presto innocui vecchietti di buon umore che comprano La Repubblica e si perdono in ampi sorrisi e mi chiedono se è il mio primo giorno di lavoro, un bel ragazzo che chiede indicazioni e compra due biglietti dell'atac (palesemente del nord di Italia), poi ancora un bel ragazzo, che chiede riviste di caccia, un altro bel ragazzo che compra una ricarica telefonica e mi coinvolge in una discussione su quando sia uscito l'ultimo numero di una rivista (era il più bello di tutti!), e ancora un altro bel ragazzo che chiede una ricarica telefonica, finta la combo devastante di giovani aitanti, mi rimmergo in vecchiette che mi chiedono Gente (o qualcosa di simile)senza l'inserto, due ragazzine attorno ai 12-13 anni, che mettono in disordine lo scaffale dove sono esposti Cioè e tutte quelle riviste idiote, per comprarsi un giornaletto con dei lucidalabbra da due soldi allegati, una caterva spaventosa di nerd che comprano riviste per il pc e guardano i film porno con interesse e imbarazzo, gente che esce dagli uffici per la pausa pranzo e Maru, che alle 14 in punto viene a prendermi.
    Devo dire che non è male lavorare in edicola, posso uscire nei momenti morti a fumarmi una sigaretta, posso giocare indisturbata con il Nintendo ds anche per una mezz'oretta abbondante, c'e' il condizionatore climatico, non è un edicola degli anni '40, di quelle aperte in cui soffia il vento, ma la definirei quasi ermetica e senza spifferi (ho più freddo a casa).
    A chi mi conosce dico: venite a trovarmi dal lunedì al sabato dalle 9 alle 14 e leggeremo (se il principale non c'e') le riviste a scrocco (già ho adocchiato quella ufficiale della Nintendo e numerose di gossip), per chi non mi conosce, beh, forse comprerete il giornale da me, e, se lo fate, salutatemi, mi farà piacere!

    10 February

    Delirio Alcolico...

    Bevo: Tea verde al Gelsomino
    Mood: Mal di testa

    Maru e Silvia escono per bere una cosa.
    Maru e Silvia diventano allegre e moleste.
    Adoro il Cointreau, mi fà salire sempre la pezza, e adoro Maru, che conosce i proprietari dei pub che riempiono ancor più il bicchiere di quel dolce nettare all'arancia e che ride in quel modo tutto suo, adoro giocare a Nomi Cose Città con la neo-istituita colonna "Persone da Farsi", su cui abbiamo giurato il reciproco silenzio, adoro il non funzionale buco nel muro dove ci siamo incastrate.
    La sensazione di essere brilli è fantastica, ridiamo per cavolate, perdiamo i freni inibitori, facciamo cose che non avremmo mai coraggio di fare, ricordiamo cose sepolte nella nostra mente, idiozie dell'infanzia, e finiamo a letto con qualcuno con cui non parlavamo da un anno (non parlo di sesso, ma di finire fisicamente in un letto), e nulla è cabiato, anche se dentro ci sentiamo più fragili e più forti, insicuri e sicuri di ogni nostra decisione.
    E quanto ci sentiamo bene tra le braccia di qualcuno, anche se normalmente fuggiamo ogni tipo di contatto, e a volte, qualcosa dice dentro di noi di lasciarci andare in balia di quest'onda che ci travolge ma alla fine ci rischiaffa sulla riva ad asciugarci.
    Io non lo sò se è amore, se è amicizia, se queste cose esistono davvero o se sono elucubrazioni di una mente tanto complessa come quella umana, in grado di autoilludersi.
    I sentimenti, a volte, si agitano in noi, e noi, non possiamo far altro che agitarci con loro.
    Spero solo che tu capirai. E sarò qui ad aiutarti a farlo.
    04 February

    Istantanee Rapide...

    Mood: Stanchissimissimissimissima... e Strematissimissimissima

    Vagavo per il mondo bloggistico, dopo una serata in buona compagnia (Dottor McNamara e Troy, per chi se lo chiedesse) e mi sono imbattuta nel blog di un ragazzo che mi linkò per il mio post su Luttazzi qualche tempo fa.
    Così, dopo aver dato un occhiata ai vari post, ho notato al lato della pagina, uno strumento graziosissimo. Due secondi dopo me lo sono messo pure io, copiando spudoratamente Franciov per la geniale idea (perdono, sono una che scopiazza talvolta).
    Trattasi di un arnesetto che ti fà scattare automaticamente una fotografia dalla tua webcam e la pubblica.
    Esaltatissima dall'idea mi sono messa a smanettare con i codici html su stò cesso di Windows live space e sono riuscita, ridimensionando, spostando, modificando, impazzendo, ancora una volta, a fare tutto questo da sola.
    Fiera di me stessa e delle mie capacità informatiche che fanno impallidire qualsiasi altra donna (si, sono una donna), mi reco a dormire un poco, visto la giornata notevolmente movimentata appena trascorsa.
    Scattate tante foto e lasciate tanti messaggi, possessori di webcam, avrete i vostri quindici minuti di gloria sul mio blog (si, vabbene, non è come andare in qualche programma della De Filippi, ma almeno vi dovete evitare di rendervi troppo ridicoli come tutti quei cretini che ballano e cantano per finire a recitare in qualche fiction di canale 5).
    Nella Sandbox, in alto a destra, trovate il tutto, basta essere muniti di una webcam e di tanta idiozia.
    Io ho aperto le danze con le mie orecchie da Minnie Mouse, ora stà a voi fare gli esibizionisti.
    Io, come al solito, non farò altro dalla mattina alla sera...
    03 February

    Notizia Dubitabile...

    Mood: Stanca Morta

    Allora, sò che probabilmente questo mio post causerà una sequela di insulti da parte di chi ha di me la percezione di una persona che vive per le cazzate, ma questo potrebbe essere uno dei post più importanti del mio anno bloggistico.
    Tutti voi conoscete la mia smodata passione per la terra del sol levante e in particolar modo per tutti i prodotti caratteristici di questo fantastico luogo.
    Ecco, il mio cuore s'é riempito di gioia poco fa quando, girando tra forum e cose simili, ho scoperto che in Giappone, ma anche in America, Spagna, Germania e Svizzera, è apparsa sugli scaffali dei negozi di giocattoli per allietare bambini e non solo, la nuova versione del Tamagotchi, il Tamagotchi V4.
    Presa dall'impazienza di conoscere quando potrò possedere un amabilissima bestiola elettronica pigolante dal funzionamento più complicato di quanto molti di voi, con estrema ignoranza, credono, ho iniziato a googlizzare qualsiasi genere di combinazione di parole per trovare una chiave di ricerca che mi portasse a conoscere con precisione, ma anche con approssimazione, la data di uscita di tale geniale invenzione.
    Dopo interminabili ore di lettura di forum di patiti di tale prodotto, dopo secoli di comprensione di quale sia il modo per accedere ai comunicati stampa della Bandai (casa madre del Tamagotchi) e della Giochi Preziosi (che hai i diritti per la distribuzione delle versioni precedenti in Italia), dopo momenti di speranza presto disillusi, ho compreso che per il nostro paese a forma di stivale da drag queen (la puglia è un tacco troppo alto per una donna normale) ancora non se ne sà nulla.
    Getto quindi momentaneamente la spugna per recarmi sul mio enorme letto e cedere ad un sonno pacificatore e passo il testimone al mio fido compagno di Tamagotchi, il signor Emiliano, al quale giro l'arduo compito di conoscere qualche dettaglio in proposito e comunicarlo alla sottoscritta.Ora, ho scelto per l'appunto il titolo di "Notizia Dubitabile" per questo post in quanto temo, conoscendo le sbagliate leggi di marketing, che nelle mie mani non arriverà mai l'oggetto del mio desiderio non sessuale, anche se, grazie alla mente umana, esiste e-bay, ove ve ne sono tonnellate di modelli in vendita.
    Allego Immagine di una delle tante astronavi contieni alieno (eh, si, in realtà il tamagotchi è concepito come un astronave che ci porta sulla terra un simpatico ovetto che dovremo accudire al cui interno pulsa, vitale, un alieno). Trattasi di quella che ritengo più gradevole esteticamente in quanto il disegno semi-tribale si illumina al buio.
    Cordiali Saluti.