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11月29日

Psicopatologia Familiare...

Mangio: Latte e Ciambellone
Ascolto: Nelly Furtado - All Good Things
Mood: Sconcertata
Dormivo.
Suona il Citofono.
Mi Alzo.
Trovo mio fratello a combattere con una scatola imballata in cotal modo: Carta da pacchi (che in realtà poi ho scoperto essere carta delle buste di Ikea ribaltata)per almeno 4 strati, dei respingenti in polistirolo, due per lato, altra carta da pacchi, Scoth in quantità industriale.
Vado in cucina, prelevo un paio di forbici e lo aiuto nel compito. Gli chiedo "Ma cos'è questo pacco?". Risponde dicendo "Nonna Tina...". Mi affretto nell'apertura del pacco. Alla fine riusciamo ad aprirlo, e al suo interno Troviamo quanto segue:
Post-it con istruzioni per l'utilizzo di ogni singolo oggetto inviato
23 Campioncini monodose di shampoo naturale prevenzione attiva caduta capelli
19 Campioncini monodose di shampoo naturale normalizzante per capelli con forfora secca e grassa
2 Vibromassaggiatori portatili Butterfly
1 Spazzolino da denti marca Colgate
1 Spazzolino da denti marca Dentalflash
1 Cavigliera Elastica marca Action Dupla
4 Boccette di Opuntia, ciascuna conttenente 60 tavolette di miscela di erbe
2 confezioni di dimaplanta, 15 flaconcini da 10 ml uso orale
1 confezione di dimaplanta, 20 (il numero è corretto a penna) flaconcini da 10 ml uso orale
1 libretto di istruzioni per tale roba con tanto di post it nelle pagine salienti
1 confezione di deodorante roll on borotalcon neutro roberts
1 confezione di sapone per mani neutro roberts
1 confezione di detersivo Ava Forza attiva
1 confezione di pastiglie per lavapiatti Finish Quantum
1 confezione di pastiglie per lavapiatti Finish Active Ball
1 confezione di pastiglie per lavapiatti Fairy Active Caps Con effetto Viakal
1 Misterioso pacchetto con su un post-it con scritto "X Gioietta" (altro modo di chiamare mia zia Evelina)
Detto questo, occorrono delle piccole note.
In primo luogo il pacco era indirizzato a mio fratello, perchè nella mia famiglia c'è l'implicita regola che il maschio comanda.
In secondo luogo nessuna di queste cose era stata richiesta a mia nonna, soprattutto le pastiglie per la lavapiatti, visto e connsiderato che se servono le compriamo da soli.
Infine, sono sconcertata per i numerosi prodotti dimagranti, indirizzati a mio fratello e non a me (e chi ci conosce sà chi di noi due ha più necessità di tale merce). Poco male, li avrei cestinati.
Questa è una segreta tradizione del mio ramo di famiglia malato, per cui si acquista roba utile e non, si elemosinano campioncini in erboristerie, farmacie e negozi di cosmetici (ho assistito, da bambina, a mia nonna che faceva smontare una vetrina ad un erborista per potere avere delle saponette a forma di rosa in omaggio, mi sono vergognata come una ladra sebbene il mio senso del pudore fosse lontano dall'essere sviluppato), e voglio rendere partecipe voi frequentatori del mio blog di tutto ciò, sperando che qualcuno di voi possa spiegarmela.
Vi lascio con l'immagine, doverosa, di tale mercanzia (per chi non ci crede) e lanciandovi un augurio finale, preso dal classico modo di postare di Emiliano:
Che le vostre famiglie possano esservi di ispirazione perpetua per la stesura di post.
11月27日

Post Fotografico...

Mood: Gelata

Ingredienti:
Silvia
Maru
Il Pinguino di Junior
Un Carrello della spesa abbandonato
Viale Europa di notte

Preparazione:
Scattare foto a più non posso, finchè le batterie non si scaricano.
Selezionarne alcune e postarle sul blog.
11月25日

Splendido Luttazzi...

Mangio: Ravioli Ricotta e spinaci
Mood:
Spettinata

Allora, prima di cominciare il mio post di recensione del fantasmagorico spettacolo di Daniele Luttazzi di ieri sera, occorre fare un ringraziamento. Pertanto ringrazio in modo ossequioso il gentile signor Marco, il quale, tramite un meccanismo troppo difficile da spiegare, è venuto in possesso di due biglietti per lo show in questione, e, giustamente, ha pensato bene di offrirmi il posto accanto a lui, vista la mia notoria predilezione per il comico romagnolo. Perciò, grazie Marco, sentitamente.
In secondo luogo aggiungo che i posti erano di merda (e qui sulle vostre teste dovrebbe campeggiare una di quelle goccioline da sbigottimento, stile anime giapponese). Purtroppo eravamo realmente in piccionaia e di Luttazzi abbiamo carpito qualche vaga espressione facciale dai maxischermi e, grazie a qualcuno che ha urlato "volume!" siamo riusciti ad ascoltare discretamente. Aggiungo inoltre che Luttazzi parla a macchinetta, e, aimè, devi prestare massima attenzione, cosa che dopo un ora e mezza inizia a dare dei cenni di cedimento, perciò molte delle battute sono passate attorno a me e non si sono fermate a sufficienza per essere assimilate tra incudine, martello e staffa.
Ok, dopo questi chiarmiento passo ad un commento critico dello spettacolo.
Il mio ideale di ironia comprende (oh, non mi prendete per una nazifascista, sia ben chiaro) battute sessiste e razziste, adoperate ad arte per fornire una velata critica al sistema, fuori dal "politically correct" e voli pindarici incomprensibili al comune ascoltatore.
Ecco, Luttazzi rende sublime tutto questo. Crea situazioni paradossali, dice la sua sul sesso, la chiesa, la politica, lo sterco e quant'altro.
Lo spettacolo, la cui data finale era ieri sera in quel del Palalottomatica, intitolato "Come uccidere causando atroci sofferenze", narra la vicenda di Luttazzi che, per essere reintegrato nella tv italiana, è costretto ad un tour di supporto alle truppe italiane stanziate in iraq, affiancato da Aida Yespica, Alena Seredova, Manuela Arcuri, Giancarlo Giannini e Raul Bova. Ovviamente non mancano i soliti flashback alla Luttazzi su donne passate con abitudini sessuali ridicole...
Dopo il suo monologo, come al solito congeniato ad arte, è partito con una mezzretta tra news (chi lo seguiva a mai dire gol si ricorderà di quando interpretava Panfilo Maria, un giornalista, prendedno spunto da notizie reali le commentava in modi assurdi) e politica. Mi piace quando parla di politica, perchè non risparmia nessuno, sia a destra che a sinistra.
Le due ore sono state piacevolissime, e, a quanto sò, Luttazzi è già pronto con un nuovo monologo, "Barracuda 2007" e partirà col suo tour il 2 di dicembre da Biella (credo che mio padre, ormai Milanesanese d'adozione, andrà a vederselo e, sinceramente, lo invidio).
Se siete curiosi fate un saltino sul suo sito web, lo consiglio, oppure procuratevi i precendenti spettacoli in dvd o scaricandoli dal mulo (lo so, non è molto etico, ma è di certo economico).
Vi lascio con una battuta esilarante di ieri sera.

"E mentre sono li che me la stò inculando... Ah, non cominciamo subito con queste cose. Non c'è nulla di male nel sesso anale.Quando una donna accetta di fare sesso anale in realtà si stà ribellando contro millenni di condizionamento sociale, sessuale e religioso. il sesso anale è l'atto più importante di rivelazione personale e privata contro il sistema di valori imposto dalla morale corrente... Questa almeno è la scusa che adopero sempre con le ragazze, di solito se la bevono"
Daniele Luttazzi
11月21日

Sonno Melatoninico...

Bevo: Tea Rosso Cinese
Mood:
Yawn

Chi ha una conoscenza sufficiente della mia persona, conosce bene i disturbi del mio ciclo sonno-veglia.
Chi non la ha, beh, è presto detto: Di norma, quando stò "bene", Ninne alle 4 di notte e sveglia a mezzogiorno, ma ci sono momenti in cui stò "male" che arrivo ad addormentarmi alle 9 di mattina, per poi svegliarmi alle 5 di pomeriggio, cosa che di buona norma gli esseri umani fanno solamente il primo dell'anno.
Probabilmente il 90% di tutto ciò è dovuto alla mia nullafacenza, effettivamente molte volte mi sveglio, mi fumo una sigaretta e mi attacco per tutto il giorno a cibo-tv-sigarette-pc. Così facendo le giornate spesso sono noiose, demotivanti.
Il restante 10% è da attribuire alla mia droga principale, i telefilm.
I telefilm sono un'ottima alternativa al film, durano di meno e puoi stoppare la visione ogni 40 minuti circa, ma possono avere un lato oscuro (ok, cito film nerd che non ho nemmeno visto, appendete una corda al soffitto e mi autoelimino), ovvero la dipendenza. non a caso sono io quella che in circa un mese si è vista tutte le puntate di tutte e sei le serie di C.S.I..
Metti su una puntata e ti ingarelli. Accade qualcosa che ti lascia con il fiato sospeso, perciò devi vedere la puntata appresso, ma poi in realta' nella puntata dopo non svolgono la trama che avevano aperto, per cui ti lasciano in sospeso e quindi devi vedere quella dopo ancora. Tutto ciò shakerato assieme al far tardi la sera tipico mio, di Emiliano e di Gigio, e alla fine il mio sonno va' a puttane sulla Cristoforo Colombo.
Una volta che si cade in trappola, la cosa più difficile è uscirne illesi.
Quando vado a letto alle 6, il giorno dopo, mi addormentero alle 7, e tutto va semplicemente avanti così, fino a quando mi ritrovo ad avere gli stessi orari dei Neozelandesi e la mattina dico buonanotte anzichè buongiorno.
Perciò esistono solo 2 rimedi, il primo, che sconsiglio a tutti, ma è efficacissimo, e' di fare "tutta una tirata", ovvero, quando si arriva ad addormentarsi a mezzogiono, a questo punto, basta attendere 8 ore per dormire. Ovviamente tutto ciò si paga in salute psicofisica: lancinanti mal di testa, scompensi di fame, freddo e, come succede spesso a me, nausee varie, nonchè inabilità temporanea alla guida (una volta mi sono fatta Roma-Latina Latina-Roma durante un "tutta una tirata", mi chiedo come faccio ad essere ancora in vita), a concentrarsi, pessimo umore e irritabilità.
Il secondo è un metodo che ho testato per la prima volta quest'estate, sotto prescrizione del mio medico curante (inutile è specificare che si tratta di Emiliano) e ho deciso di ripetere dopo i problemi ad addormentarmi dell'ultima settimana: la Melatonina!
Va specificato in primis che avevo già avuto una semi-esperienza con la melatonina, che risale alla notte dei tempi. Mia nonna Tina, matriarca nel mio ramo familiare dell'ipocondria, madre di mia madre e di Zia Evelina (va citata in ogni post), ne era grande consumatrice e voleva costringemi ad assumerne una pastiglia a sera (corretto dosaggio).
Ovviamente io ho rifiuato anche visti i precedenti: quando avevo circa dieci anni mi voleva fare un clistere, poichè sostendeva che dovevo cagare 4 volte al giorno. Ora, obiettivamente, la mia attività intestinale, nota anche essa a chi mi conosce per più di cinque minuti, è sempre stata eccelsa, non vedo perchè mi devi infilare un arnese nel mio illibato foro posteriore.
Comunque.
Aveva ragione sulla melatonina, perciò diamo a nonna Tina ciò che è di nonna Tina.
Era convinta che la melatonina fosse la panacea di tutti i mali, grosso modo attorno alla seconda metà degli anni '90, e per questo cercava in ogni modo di farla inghiottire ad ogni essere il cui corredo genetico fosse derivato dal suo.
Io, nella prima adolescenza, percepivo solo lo smodato uso di pasticche, sciroppi, polverine solubili e sigarette da parte di mia nonna, e mai mi sarei sognata di leggere la posologia di un qualsiasi prodotto farmaceutico o omeopatico.
Comunque, lasciando quell'epoca ingloriosa per quanto riguarda il campo dell'abbigliamento (e non solo) e tornando ai giorni nostri, Emiliano, noto anche lui per i problemi legati al sonno, mi consiglia tale prodotto.
Trattasi di una delle molecole secrete dalla ghiandola endocrina pineale (la migliore è considerata quella estratta dalle piante di cacao), presente nel nostro corpo, e quindi, non ha grandi controindicazioni, basta semplicemente seguire le indicazioni sulla confezione: una pastiglietta da sciogliere in bocca mezz'ora prima di coricarsi.
La molecola agisce sulla suddetta ghiandola, aiutandola nel lavoro di restaurazione ormonale e regolazione del ciclo circadiano, provocando un piacevolissimo effetto "palpebra pesante" e, oltretutto, mantiene giovani le cellule.
Così, per le due notti appena trascorse, mi sono infilata tra ambo le lenzuola (citando Frà), e ho gentilmente chiuso i miei occhi per svegliarmi dopo un sonno, devo ammetterlo, non totalmente riposante ma almeno, regolare.
Stamane dovevo fare quella cosa, di cui cianciavo qualche post-addietro, e sono riuscita a stare in piedi per le 8, roba che mi sono trovata Ratzinger sul pianerottolo che mi esorcizzava, vista la mia notoria incapacità di alzarmi prima delle 11.
Per questo ringrazio vivamente ogni casa farmaceutica o pseudo tale, che diffonde per il globo tale sostanza, in grado di compiere il più grande miracolo più importante, un sonno regolare.
11月19日

Tette Gommose...

Mood: Stress causato dalla mancanza di sonno

Ok, domenica è arrivata ed è in arrivo il post angosciante della settimana.
Vabbè a stà botta ve la cavate con poco...
Non Riesco più a prender sonno, mi mangio le unghie, ho voglia di vomitare da circa tre giorni, e, purtroppo, temo che per calmare tutto ciò dovrei sopprimere una persona nello specifico, ma, aimè, è illegale e non ho guardato abbastanza puntate di C.S.I. per essere in grado di occultare il cadavere magistralmente.
Comunque, bando alle ciance...
Infine ho incontrato la mia nemesi. Una nemesi sottoforma di tette.
Le ho toccate, le ho viste, le ho invidiate.
Trattasi delle tette nuove di mia cugina, che, circa un mesetto fà, ha subito (ma dire subito mi fà specie perchè se l'è scelto lei) un intervento di ingrossamento bocce (non conosco il nome tecnico, perciò beccatevi il nome creato dall'invidia) a cui era seguito il mio evitarla a tutti i costi, cosa abbastanza improbabile visto che abita nel mio palazzo.
Si, perchè ogni volta che devo confrontare me stessa con qualsiasi cosa, io fuggo, tanto da acquisire il soprannome in famiglia di "Struzzo". E delle tette rifatte, mi dispiace dirlo, ma sono sempre meglio di quelle vere per tre motivi: sono più grosse, sono più tonde e affrontano le problematiche date dalla forza di gravità in maniera impeccabile.
Io, che se mi tolgo il reggiseno (perchè finchè lo porto va tutto a gonfie vele) mi ritrovo con due lembi informi che penzolano inesorabilmente verso il basso, non posso concepire che mia cugina, magra e esteticamente superiore a me, possieda anche delle tette da manuale.
Così, dopo averla evitata per tutto il mese (sono una cretina, perchè potevo vederle tumefatte dopo l'operazione) mi sono scontrata contro due montarozzi sodi e rotondamente rotondi.
Ovviamente ho fatto la cosa per cui verrò tacciata a vita di essere lesbica, ma dovevo troppo, ovvero, timidamente, le ho detto "Posso toccarle?". E ancor più ovviamente, la risposta è stata "Certo" (abbiamo l'ego vagamente ingrossato in famiglia).
Al tatto sono ancor più incredibili che alla vista.
Sode come, non sò come cosa, perchè la consistenza era inspiegabile, sembrava di toccare un palloncino gonfio quasi fino a scoppiare.
Dopo il tastaggio, Zia Evelina, donna il cui arrivo è preannunciato da una serie lunghissima di leggende, mi si presenta con il suo fare affettuoso e invadente e mi dice "Beh, le vuoi pure te? te le regalo se vuoi!"
Sia ben chiaro, sono assolutamente aperta ad ogni forma di chirurgia estetica, esiste, perchè non usarla... Ma dio mio, una proposta del genere, così, a bruciapelo, mi ha spiazzato, e la risposta, ovviamente autoironica, è stata "Beh, dovrei prima dare una sistemata a molte altre cose..."
Che palle, mò c'ha pure le tette perfette... Basta, vado a impiccarmi!


11月16日

Sesso Non-Convenzionale...

Mood: Rum e Coca Cola nelle vene... fate un pò voi!

Per prima cosa auguri alla Maru nazionale, che oggi diventa più vecchia di me e compie 24 anni, e ha saggiamente offerto alcolici e dolciumi! Brava Maru!
Poi, un post che sconsiglio ai deboli di stomaco a seguire...

Cito Wikipedia:
<<
Parafilia (dal greco para παρά = "presso", "accanto", "oltre" e filia φιλία = "amore", "affinità"), in psicologia e sessuologia è un termine che indica l'eccitamento sessuale provocato da situazioni o oggetti sessuali che possono interfrerire con la capacità di avere relazioni sessuali basate sullo scambio reciproco di affettuosità.
Il termine parafilia può essere inoltre utilizzato per indicare pratiche sessuali non usuali, senza necessariamente implicare che queste siano "sbagliate">>

Io e il Prode Emiliano domenica sera ci siamo stravaccati sul bellissimo piumone di Zia Evelina e ci siamo sparati un paio di puntate di C.S.I.. Una puntata in particolare c'hà fatto storcere il naso. Per chi possiede tutte le puntate, o chi leggendo il mio articolo si incuriosisce, trattasi della puntata numero 5 della quarta serie, intitolata "Pellicce e Nausea" ("Fur and Loathing" in originale). senza che vi spoilero la trama, nella puntata Grissom e gli altri hanno a che fare con una strana perversione. Trattasi di uomini e donne che si riuniscono per fare sesso orgiastico mascherati con dei risibili costumi da animali.
E per costumi, non immaginatevi donne vestite alla Lamù, con bikini tigrati, minigonne muccate, o orecchie da conigliette di Playboy... No no, Proprio costumi, di quelli che coprono anche la faccia, da Disneyland, ridicole e grottesche quasi come il coniglione di Donnie Darko.
Alchè, presa dall'incredulità, a termine episodio, ho googleizzato per un po, fino a raggiungere Wikipedia (versione inglese), fonte del sapere universale, e trovare il nome corretto della parafilia in questione.
Trattasi della Plushofilia, ovvero l'attrazione sessuale per i peluches e gli esseri umani inguainati in costumi animaleschi.
Incredibilmente sconvolta, ho scorso una sterminatamente lunga lista di perversioni, tra gli urletti e le risatine mie e di Emiliano.
Ne riporto alcune tra le più salienti, tradotte dall'inglese dalla sottoscritta:
- Acrotomofilia: Attrazione sessuale per le amputazioni
- Coprofilia: Piacere Sessuale dalle feci
- Dacryfilia: Piacere sessuale nel provocare o farsi provocare la lacrimazione
- Emetofilia: Attrazione sessuale per il vomito
- Eproctofilia: Attrazione sessuale per le flautulenze
- Feticismo per i Pannoloni: Piacere sessuale provocato dall'indossare Pannoloni
- Galactofilia: Piacere sessuale provocato dal latte umano o dalle donne in periodo di allattamento
- Haematofilia: Piacere nel provocare ferite da cui esce sangue
- Klismafilia: Piacere sessuale provocato dai clisteri
- Maiesiofilia: Attrazzione sessuale per i bambini neonati o le donne in gravidanza
- Necrozofilia: Piacere sessuale provocato dall'uccidere animali o dai loro cadaveri
- Pyrofilia: Piacere sessuale provocato dal vedere, dal toccare, o dal fantasticare sul fuoco
- Schediafilia: Attrazione per situazioni o personaggi dei cartoni animati
- Spettrofilia: Eccitamento sessuale causato dai fantasmi
- Tricofilia: Eccitamento sessuale causato dai capelli
- Vorarefilia: Piacere sessuale provocato dal mangiare un altra persona o dall'essere mangiati da un altra persona
- Xenofilia: Attrazione sessuale per gli stranieri, inclusi gli alieni
Se siete sopravvisstuti, adesso, beh, parliamone...
Allora, gia che io e Emiliano eravamo sconvolti, vuol dire che la questione era strana parecchio. La cosa più incredibile, di cui non mi riesco a capacitare, è che le persone affette da una qualunque di queste (e molte altre, credetemi, la lista è lunga)parafilie non riescono a provare piacere o eccitazione se non mettendo in atto degli schemi ben precisi.
Ma soprattutto, ce ne sono alcune che sono realmente impraticabili.
Se un poveraccio è affetto da spettrofilia non avrà mai rapporti sessuali nella sua vita a meno che non trova un fantasma (cosa improbabile) disposto a prestarsi come oggetto sessuale (!) oppure aguzzando l'ingegno, potrebbe costringere l'eventuale compagno/a di giochetti erotici ad indossare un lenzuolo con due buchi su gli occhi.
Come tra l'altro non vorrei mai trovarmi a letto con un uomo che si eccita solo se il mio culo dà fiato alle trombe.
Peggio ancora sarebbe uno affetto da Vorarefilia. Ma come si può mangiare qualcuno lasciandolo in vita? Ricordo di aver letto un articolo di giornale anni fà che parlava di qualcuno che, affetto da questa strana parafilia, aveva ingurgitato il partner.
E un Pyrofilo? Come le spiega le ustioni quando si reca all'ospedale dopo una notte d'amore?
E io che credevo di essere strana, per carità ho le mie fissazioni, ma è troppo scontato desiderare un uomo normale che fà sesso normalmente?
Inizio a Pensare di si...
11月14日

Una Bella Lucidata...

Mangio: Cereali Kellogs Special K al cioccolato
Mood: Mh, boh!

Allora, mi sento un pò casalinga disperata, ma devo assolutamente fare un post su le migliorie pratiche ed estetiche che stò apportando alla mia bicocca polverosa.
Per prima cosa bisogna assolutamente iniziare col dire che ho pulito il bagno. E' stata un impresa intensa, epocale e soprattutto gotica (emi, citazione!). Fiumi di Cif scorrevano sulle superfici incrostate da sapone misto a capelli, shampoo, matita per gli occhi, pezzi di ombretti rotti,... Il mio cesso infine è stato reso un luogo civile.
Poi và ricordato il preziosissimo contributo di una donna senza la quale nessuno di noi sarebbe qui (!), Zia Evelina, un essere per metà parente (con tutti i lati negativi che ciò comporta) e per metà carta di credito. Zia Evelina, tra i numerosi talenti che possiede, ha infatti shopping migliorato e regalo disgustoso migliorato (ok, alla prossima battuta nerd che creo mi suicido, vi avviso). Invece, per la prima volta nella sua esistenza è riuscita ad azzeccare un dono al 100%. Un bel piumone matrimoniale (ovviamente made in Ikea) con tanto di copripiumone che dire perfetto e congruente con il resto dell'arredamento della mia stanza da letto è dir poco, ne posto un immagine, così chi conosce la mia fissazione per la presenza di solo tre colori nella mia stanza, Rosso, Nero e Bianco, ne potrà gioire assieme a me.
Oggi ho provveduto al reparto cucina, ho comprato uno splendido servizio di piatti di una marca che consiglio a tutti voi. I piatti in oggetto erano buttati su uno scaffale della amata coop in offerta speciale, punto esclamativo bianco in quadrato rosso, sabato scorso, ma visto che già mi stavo incollando due bustone stracolme di robaccia da ingurgitare, ho ritenuto opportuno tornare con le mani vuote e il portafoglio pieno. Oggi, dopo una serie di giretti, torno alla coop, e torno allo scaffale... ma niente... spariti, volattilizzati... Inizio a girare istericamente per il supermercato, con 4 confezioni di Cestella, eccelso formaggio aimè introvabile, finchè, giunta di fronte alla cassa del salavatempo, scorgo la nuova collocazione di tale splendida mercanzia.
I piatti sono bellissimi, aimè non sul catalogo della luminarc (temo siano della collezione dello scorso anno, visto che stavano in offerta, ma fatevi un giro sul sito, perchè se avete buon gusto come me ve ne innamorate subito), assortiti in due colori, nero e bianco, dalla forma quadrata ma con gli angoli stondati, in vetro non trasparente ma lucido, il sogno segreto della parte di me massaia (parte sempre più preponderante).
E ora passiamo alle migliorie future, il 90% delle quali molto probabilmente non avverrà mai, vista la mia lentezza assoluta nel fare le cose.
Per prima cosa vorrei delle belle fotografie in bianco e nero da incorniciare in delle cornicette semplici di Ikea rosse che comprai l'anno scorso, mi piacerebbero delle fotografie dei miei amici, magari fatte da Giggio, ma vorrei più che altro delle foto di attimi rubati piu' che delle pose.
Devo disfarmi di una cassa panca che ho ai piedi del letto e sostituire il vuoto che lascerà con una bella lampada da terra.
Poi ci stà la questione pc, ormai quasi risolta, ma che deve essere migliorata da un sistema wireless (Joe, pensaci tu!) che mi permetterà di adoperare il mio bel Nintendo DS Lite in modalità Wireless per giocare ad Animal Crossing o Sfruttare il Potentissimo Browser, nonchè permetterà a mio fratello di scaricarsi pornazzi dalla sua stanza con il suo portatile.
Poi c'è da pensare agli addobbi natalizi, ma questo lo lascerò gestire quasi interamente da Emiliano.
Infine la faccenda Bicchieri, ne ho visti un paio carini sul sito della luminarc, vediamo se riesco a trovarli in qualche luogo civile.
Per concludere, aggiungo una cosa al post precedente.
La cosa che voglio fare purtroppo per motivi non dipendenti dalla mia volontà la devo rimandare a lunedì prossimo, perciò mi attende un altra settimana di ansie notturne e mal di stomaco legati ad esse...
Mi farò una pera di Biochetasi.
11月13日

Annebbiamento mentale...

Mood: Mal di testa

Ormai il Week-end è diventato qualcosa di assolutamente contraddittorio, addirittura troppo anche per me che sulle contraddizioni baso la mia esistenza.
Vedere le persone che ami, quelle che non ti sono capitate come famiglia, è appagante.
A volte però ho la netta sensazione di stare seduta su una panchina a guardare un carosello che gira.
Nell'ultimo anno sono accadute tante cose, si non è ne capodanno ne il mio compleanno, periodi in cui normalmente tiro le somme. Ormai ogni week end tiro le somme. Tutto scorre come una cascata, con impeto, fragorosa. Io a distanza guardo le acque infrangersi sulle rocce per poi ricongiungersi in un unico fiume in viaggio verso il mare. E non mi bagno mai la faccia con quell'acqua, anzi, stò a distanza, come se questa potesse lacerare tutto ciò che sono.
Sono in un instabile bilico tra quello che sono, quello che vorrei essere e gli stupidi paragoni.
Sono ferma, vorrei muovere, gli altri corrono.
L'invidia è una brutta cosa, purtroppo credo di soffrirne. Vedo cose bellissime accadere a persone a cui voglio bene, c'è chi trova nuove relazioni affettive interessanti, chi è riuscito a crearsi un rapporto d'amore solido, chi inizia a essere realizzato a livello professionale, chi viaggia, chi si trasferisce. E poi c'è Silvia, che ascolta paziente i racconti, gioisce dal profondo di ciò che di bello succede attorno a lei, ma la sera, nella venticinquesima ora della giornata, si logora di mal di stomaco nutriti dalle proprie aspettative deluse.
Forse quando ero una bambina, essendo stata la prima della famiglia, ero sovraesposta, ogni piccolo regalo era per me, ogni gridolino di meraviglia, ogni complimento, forse da lì è nato questo lato orrendo di me, che a volte disgusta, quello in cerca di conferme e attenzioni. Era bello avere un vestitino nuovo ogni settimana, le zie che erano ancora senza figli, il mio cagnolino di pezza, tutte le fotografie che ogni giorno mi facevano, credo di essere stata abituata male.
Tutto facile, tutto senza sforzi, tutto ovvio e scontato.
E poi mi sveglio a 23 anni e mi rendo conto che quello che mi serve è lottare.
Credo sia molto facile e ovvio dire che non ho coraggio, che sono una che davanti ad ogni singolo problema fugge. E' cosi, non mi commisero perchè se realmente volessi cambierei le cose, nè attendo che qualcuno consoli mi dica che tutto s'aggiustera. Continuo a chiudere gli occhi e fantasticare sui miei tre stupidi desideri pacifici.
Ogni domenica sera ho iniziato, da un pò di tempo a questa parte, a fare una lista di cose che vorrei fare.
Questa settimana ne ho una importante, ma non la dico finchè non l'ho fatta, e forse non la dirò nemmeno dopo...
Spiacente di avervi sottoposti alla mia autoanalisi, questo è uno di quei post che effettivamente potete anche non commentare, non fà ridere ne è fatto ad arte per ottenere qualcosa, è solo un mio memorandum per i giorni futuri, per ricordare, o almeno, per non dimenticare...
11月11日

Bastone della Vecchiaia...

Mood: Male alle costole

Oggi ho fatto il mio primo passo verso la vecchiaia.
Mi sono svegliata e sapevo dentro di me che c'era qualcosa che non andava, così mi sono guardata allo specchio e la prima parola che ho detto è stata "repellente".
Sarà che qualche giorno fà ho pulito lo specchio del bagno, prima incrostato da schizzi di acqua e schifezze che vi avevano sedimentato per anni, ma per la prima volta in vita mia mi sono guardata infondo, esaminando ogni singolo poro, e la mia pelle, che ho sempre pensato essere geneticamente perfetta visto che i miei genitori dimostrano meno anni di quelli che anno, mi ha fatto veramente schifo.
A partire dal naso, che non sò, forse per il freddo, sembra l'esterno di un peperone abrustolito, per poi passare alla fronte, campo minato di punti neri, finendo al contorno labbra, dove ieri sera avevo spiaccicato della ceretta per strappare via i peli, con somma gioia di quel sadico di mio fratello che non vedeva l'ora di strapparli lui, tempestato di un delizioso collier di bollicine.
Chiamo Gigio, donna il cui sapere estetico è nettamente superiore al mio, in preda ad una crisi di nausea (reale) probabilmente causata dalla visione mattutina.
La soluzione esiste, dice Gigio che nel frattempo si stava facendo la maschera al telefono con me, e si chiama Crema Idratante.
Alchè segue un breve consulto tra Gigio e la sua genitrice Loredana, donna che ha trasmesso sittanto sapere alla figlia, su quale marca sia la più adatta.
Mi reco alla Coop dopo una serie di vicissitudini che vi elenco: Per prima cosa ho dovuto riportare la macchina di Maru a casa di Maru, poichè ieri sera la avevo accompagnata con il suo catorcio micra rossa, alla stazione Tiburtina a prendere il treno per Venezia. Poi tappa obbligata in farmacia, visto che mio fratello e la sua donna erano entrambi a letto lamentando lui dei dolori ad una gamba, lei febbre (ovviamente sono tornata a casa e prima facevano sesso, poi hanno litigato perche lei non vuole che mio fratello bestemmia e adesso stanno rifacendo sesso, a quanto suppongo).
Nella Coop, dopo essere passata davanti a cibarie di ogni genere, mi sono soffermata nel reparto cosmesi e con grande sorpresa, visto il mio status di lesbica mancata, non trovando la Oil of Olaz consigliata da Loredana, sono rimasta davanti alla scaffalatura a perplimermi per qualche minuto.
Creme contorno occhi, Anti-Age, fotoprotettive, per pelli miste, sensibili, grasse, secche, creme agli estratti di qualsiasi pianta abbia sentito nominare, impacchettate in scatoline celesti e bianche quadrate tutte della stessa dimensione.
Ho provato lo stesso stordimento che si prova nella cabina elettorale, non sò se ce lo avete presente, una miriade di simboletti tutti uguali, colorati, dai sottotitoletti accattivanti, che per un attimo ti fanno dimenticare chi sei, cosa ci fai in una scatola di legno di un metro per un metro, arrivando fino a quasi scordare chi devi votare e perchè.
Ecco, il mio stordimento è cessato nel momento in cui ho dato una rapida scorsa ai prezzi, nella media una di quelle scatolette ricolme di pappette appiccicose costava attorno ai 15 €. Così ho avuto il tanto atteso ritorno alla realtà, che, per tornare alla metafora della cabina elettorale, è il momento in cui mi rendo conto che stò per votare Forza Italia guidata dall'abbiamento cromatico del logo, scaricando nel cesso i miei principi (ovviamente mi sono sempre fermata prima, sia chiaro!).
Individuo il punto esclamativo bianco dentro il quadrato rosso, simboletto che la Coop mi fornisce come segreto consigliere nei momenti di dubbio atroce nella scelta dei prodotti, atto ad indicare ciò che è in offerta e prendo tra le mie mani, senza leggere nemmeno l'etichetta, una scatola che è inutile che descrivo in quanto uguale a tutte le altre.
Torno a casa, disfo le due bustone di spesa, ne sistemo i contenuti, combatto circa mezz'ora con il freezer perchè ho la convinzione assoluta che li dentro possa entrare qualsiasi cosa compro, prendo a calci il freezer, levo dal freezer il ghiaccio, piego due pizze surgelate a metà, riprendo a calci il tutto, riapro i cassetti e scopro delle castagne che stanno li dall'anno scorso, tolgo le castagne, assesto nuovamente due calci, mi accendo la meritata sigaretta, preparo un toast (in tutto ciò erano le 5 e non avevo pranzato), mi siedo sul divano, levo la plastica dalla scatoletta della crema, apro la scatoletta, butto le istruzioni per terra, spengo la sigaretta, apro la boccetta all'interno della scatoletta, stappo il tappo di sicurezza e inizio a cospargermi il volto con la robetta bianca al suo interno.
Avverto un odore fastidioso. Pompelmo. Raccolgo le istruzioni dalla moquette, e leggo finche non trovo scritto "estratto di polpa d'arancio". Per me è una palese bugia.
Rimango perplessa. Continuo a spalmare.
Mi sono sentita terribilmente vecchia, nel giorno in cui ho comprato la mia prima crema per il viso...
11月10日

Frutta Fresca...

Sogno: Un cioccolato caldo sparso sul petto di un uomo seminudo (Marco, ti offri? ahahaha!)
Mood: Voglia di Caminetto

Ah!
Che bello, mi trovo a fantasticare un pò questi giorni, stò trasognata, cammino tre metri sopra il suolo (e, nota bene, non sopra il cielo).
Stò bene con me stessa e con il mondo, vediamo quanto dura stavolta!
Credo sia il mio notorio mood stralunato, ma l'inverno mi mette di ottimo umore, basta che in casa il riscaldamento è acceso e mi immagino di stare in una bella baita di legno, con il caminetto che arde e un grande tappeto dove sdraiarsi a leggere in santa pace un libro di Banana Yoshimoto, un grande cane nero seduto ai miei piedi che si struscia sulle mie gambe in cerca di coccole e io che mando avanti una traccia dello stereo mangiando distrattamente della frutta fresca, fragole e pezzetti di banana, imbevuti nella cioccolata fusa.
Per oggi questa è la mia immagine di quiete che bramo più d'ogni altra cosa!
Beh, bando alle cazzate fantasmagoriche, passiamo alla recensione del giorno, oggi vi parlo di due bei volumozzi da me acquistati di recente, peraltro pertinenti alle mie fantasie di frutta fresca.
Trattasi di Fruits e Fresh Fruits, editi dalla Phaidon, che ho acquistato su Amazon, visto il mio geneticamente in dotazione, in quanto cromosoma XX, +2 a svuota carta di credito migliorato (ok, chi capisce questa battuta è un nerd, e anche io che l'ho fatta non mi salvo da cotanta accusa!).
I due libroni sono un sunto del lavoro del fotografo giapponese Shoichi Aoki, uno dei primi, intorno alla metà degli anni '90, a rendersi conto delle potenzialità spaventose che le sottoculture di strada giapponese potevano avere nel mondo della moda di tutto il globo. Così, mr.Aoki, macchinetta fotografica in spalla, ha iniziato ad aggirarsi nelle stradine del delizioso quartiere di Harajuku ad immortalare ragazzine e ragazzini vestiti nei modi più assurdi (almeno per l'immagine che ha l'occidentale medio), creando una rivista composta quasi e esclusivamente di Street Snap, letteralmente "Scatti di Strada", chiamata per l'appunto Fruits, a cui poi hanno seguito queste due raccolte.
Le immagini catalogate in questi due tomi antologici di 272 pagine caduno, rappresentano numerosi stili d'abbigliamento stradaiolo giapponese. Dal Gothic Lolita, un mischione di dark e mondo dell'infantilismo lezioso, Passando per il Decora, da decorare, per l'appunto, ogni singolo capo ed accessorio con perline di plastica, pupazzetti e spillette, per giungere infine al Cosplay, stile che si ispira al look dei manga o delle Visual Band giapponesi.
Il mio incanto per il mondo delle sottoculture di strada in generale e nello specifico per quelle in giapponese è diventato l'argomento della mia tesi di laurea, chi è interessato può richiedermi il file e dare una letta, ovviamente ho messo dei caratteri spropositatamente grandi per farlo sembrare un dizionario, ma alla fine si tratta di un compendio di poche pagine.
Consiglio l'acquisto di questi bei libri fotografici a chi è interessato a capire come i giovani giapponesi riescono ad esprimere se stessi nell'abbigliamento come noi europei abbiamo saputo fare solo fino agli anni '70, e allo stesso modo consiglio una bella sfogliata rapida e divertente a chi invece è totalmente profano dell'argomento e vuole farsi due risate vedendo dei nanerottoli dagli occhi a mandorla che indossano boe di piume, scarpe con zeppe vertiginose o abitini da bambole.
11月8日

Oridinaria Amministrazione...

Bevo: Tisana
Mood: Decisamente Alleggerita

Lasciano il mood negativo del precedente post accantonato in un angoletto del mio stomaco, luogo appropriato a contenere moooolte cose vista la sua vastità, mi ritrovo qui davanti ad interrogarmi sul cosa scrivere.
Ecco...
Mh...
Mi limiterò ad un rapido riepilogo delle ultime giornate.
Sabato sera vagamente alcolico, con Giggio, Frà, Marco, Dario e Valerio, Sbornia di quelle moleste, dopo aver imprecato per circa tre ore contro chiunque conoscessi (presenti inclusi), sono ricaduta nel mutismo "da pianto" sottoponendo Marco e Dario ai miei sbalzi, Scusatemi.
Domenica, dopo aver lasciato quà scritte cose orrende, che ovviamente non rimangio, perchè ancora sono in fase digestiva, mi sono data allo shopping, tornando a casa con tre belle bustine. Una bella felpa a righe rosse e nere orizzontali (brava imbecille, le righe orizzontali notoriamente ingrassano) di Zara, come se ce ne fosse bisogno, un berretto simile a quello di Paperoga e un bellissimo completino intimo (bellissimo sul manichino, ma mai guardarsi allo specchio) a righe bianche e nere di Oysho. Ovviamente lo shopping domenicale è associato innegabilmente allo stress, perchè come dice il vecchio, anzi giovane, e saggio Ettore, mio genitore, "Di domenica ce stà a Pipinara".
Lunedì giornata di pulizie, ho tirato a lucido il mio lurido bagno, noto come "il cesso più sporco della scozia" (citazione per i cinefili), impresa che ha richiesto circa mezza giornata e l'altra mezza si pùò dire che l'ho spesa cercando di togliermi di dosso la puzza del Cif e del Vetril, ovviamente di marca discount.
La sera, piccola spedizione punitiva nel centro della mia città, dalle parti di Via dei serpenti con Giggio, Emi e Frà, per essere i primi a fare gli auguri a Gigerrima Gigiolotta Gigius, anche nota con il nome di Eleonora, giunta infine al suo ventiquattresimo anno di età. Abbiamo atteso la mezzanotte in un Simil-Pub chiamato la bottega del caffè, seduti all'aperto, fumando, sgranocchiando dolciumi e bevendo alcolici, per poi finire a farci le fotografie davanti a dei cassonetti dell'immondizia. E' questo il bello di Roma, che posso scegliere tra il colosseo o un bidone lercioso con manifesti elettorali attaccati sopra, e ovviamente, da brava Urban Girl al 100%, scelgo il bidone!
Oggi un pò di noia, lavoro per l'avvocatessa, un libro ordinato su Amazon arrivato, tv guardata a spizzichi e bocconi.
Nella serata io e il mio amichetto Emi, in nullafacenza casalinga, abbiamo afferrato l'occasione di farci una chiacchiera sorseggiando alcolici e ce ne siamo andati dritti dritti al Barone Rosso, Pubbetto su Via di Libetta, luogo che spaventa alquanto il mio collega di sventure. Dopo aver finito di sorseggiare io il mio classico Malibù Cola e lui un Beetween the Sheets, ormai in macchina a cercare di riprenderci dal gelo (eravamo gli unici ai tavoli di fuori, per fumare domani avremo la broncopolmonite) con il riscaldamento a palla, a Emi arriva un sms. Joe, che smanettava col suo pc rotto e necessitava della password super segreta di Emiliano.
A due minuti di macchina da casa di Joe, ci siamo "appostati" sotto casa sua, attendendo un ok e creando una mirabolante gag citofonando tre secondi dopo l'arrivo dell' ok.
Emi ha infine potuto ripristinare, grazie a questa repentina e inaspettata riconsegna del mezzo primario della sua esistenza, la sua vita sessuale monogama, dedicandosi ad un bel 5 contro 1.
Ringrazio pertanto Joe, per aver permesso, sebbene fosse mezzanotte passata, il ritiro del pc, e il conseguente ritorno alla quotidianità di Emiliano.


11月5日

Decisamente Schifo...

Bevo: Coca Cola
Musica: Muse - Map of the problematique
Mood: Sfatto

Non lo sò, vedo tutto nero.
Sarà che ieri sera non mi sono struccata e ho la matita per gli occhi in ogni luogo del mio volto, o sarà il classico mal di testa post alcolico, ma mi pongo domande sul mio modo sbagliato di interagire con il mondo.
Oggi sono in vena di confesssioni, non troppe, come al solito.
Devo evadere.
Per devo intendo che sento che ora non posso fare altrimenti.
Certe volte credo di aver a che fare con persone stolte, o forse l'idiota sono io, chi lo sà.
Siamo tutti un mare di inetti, nessuno escluso.
Ci preoccupiamo di non mostrare sentimenti, di mentire a noi stessi, a gli altri, di non farci mai toccare da nessuno, di apparire invincibili, forti, discreti, interessanti, intelligenti, superiori, diversi, nuovi, piacevoli, sessualmente appetibili, furbi,...
Ci costruiamo delle splendide immagini, che portiamo avanti.
Non credo nella frase "Io sono me stesso"
Invece, semplicemente, credo che siamo solo tutti uguali.
Abbiamo bisogno di respirare, nutrirci, di bere, di scopare.
Cerchiamo solo di trovare stratagemmi poco rischiosi per noi stessi per fare tutto questo.
Il resto non conta, siamo bestie insaziabili, e raramente valutiamo il nostro operato.
Ecco, oggi voglio valutare il mio operato.
Voglio spingere la mia testa fino al perchè delle mie azioni, invece di annotarne solo le cause.
Voglio capire come faccio a comportarmi in modi che sento come sbagliati solo per raggiungere degli scopi bassi, vorrei diventare un ingegnere del mio modus vivendi.
Voglio scoprire quale è il mio modo giusto, quello che mi farebbe vivere in pace con me stessa anche se non dovessi raggiungere le mie aspirazioni.
11月3日

Nuova Ossessione...

Musica: The Pipettes - Pull Shapes
Mangio: Un Lecca Lecca Alla Fragola
Mood: Mattutino Invernale

Allora, volevo trovare un argomento adatto al blog, e a costo di appallare i più, sono spiacente di comunicare a tutti che devo assolutamente recensire ciò che più mi ha ossessionato negli ultimi mesi, ovvero il mio amato Nintendo DS Lite.
Datemi pure della Nerd, vi è concesso...
Ho deciso di Acquistare tale oggettino grazie di un buono di 50 euro da Mediaworld ottenuto a causa di un mio erroneo acquisto, che dovevo assolutamente sfruttare prima della sua scadenza. Effettivamente trovo abbastanza mafioso che un negozio ti costringa a dover lasciargli dei soldi che hai speso per errore, non mio tra l'altro, ma di un commesso che non capisce una ceppa di cazzo...
Comunque...
Felice come solo io posso essere, ho scartato subito il mio giocattolino (assieme a me in fila alla cassa c'era un bambino di dieci anni circa che comprava la stessa cosa) e ho tediato amici e passanti con gridolini di meraviglia.
Il Nintendo DS (che stà per Dual Screen, infatti è dotato di due schermi lcd a colori, tre pollici caduno, sulla console) Lite (gioco di parole Inglese, traducibile sia con un "luminoso" che "leggero") è la nuova versione della fortunata console portatile di casa Nintendo, il vecchio, enorme, chiassoso e assolutamente stra-amato da tutti i bambini della mia generazione, Il Game Boy.
Memore dei tempi in cui giocavo a Super Mario Land da bambina (ero l'unica femmina a possedere il game boy alle elementari, ne vado ancora fiera), non posso che essere contenta di come la tecnologia, applicata sapientemente al futile da quegli esseri superiori chiamati giapponesi, abbia raggiunto tali picchi, rasentando quasi la perfezione.
Il DS Lite si presenta come un grazioso rettangolino, simile ad un piccolo portatile (da chiuso, 133mm x 73.9mm x 21.5mm) ed è disponibile in vari colori, io ho scelto lo Chiccosissimo nero.
L'estetica è curatissima, oltre la pennina (eccelsa innovazione, uno dei due schermi è un touch screen), qualsiasi tipo di cosa è a scomparsa, la batteria, ricaricabile ovviamente, i due vani per le cartucce (il DS supporta anche i giochi del vecchio Game boy Advance), e persino i pulsanti di accensione e per regolare il volume.
Un bel 10+ al team di designer.
Ovviamente il DS senza giochi me lo sbatto sui denti, perciò ho provveduto ad incrementare immediatamente il carnet di cartucce, con ampia gioia dei negozianti.
Vi fornisco dunque la lista dei Silvia's Choice, giochi da me selezionati, assolutamente affidabile.
In Primis, il classico dei classici, Super Mario Bros, in una nuova versione, New Super Mario Bros.
Tirato a lucido, tutina rossa all'ultimo grido e baffi (aimè un pò troppo anni '80), l'amatissimo idraulico, come al solito, cerca di salvare quell'imbecille di principessa Peach che si fà rapire per la settecentesima volta dal bruto della situazione. Il gioco è la quintaessenza del Nintendopensiero, puro platform, senza cazzate 3d, i soliti funghetti da schiacciare, mattoni da rompere e boss finali da ammazzare, giocando al primo livello mi sono immersa in una sensazione meravigliosa, io e mio fratello alle elementari che ci scannavamo per giocare con il Game Boy, i livelli impossibili, le ore di gioco,... Da pelle d'oca, splendido. Ne consiglio l'immediato acquisto a chi ha giocato da piccolo anche solo un livello di un qualsiasi Mario, fà riemergere lo spirito dell'infanzia!
Agli aspiranti musicisti non può mancare un gioco ritenuto innovativo e fuori da ogni schema, Electroplankton. In cosa consiste? nel comporre musica spostando con la pennina piccole medusette, bollicine, alghe, microscopici organismi acquatici, producendo dei rumorini suoni flautati, elettronici soavi e leggeri. Gli strumenti, non sono più l'unico mezzo con cui raggiungere la creatività musicale, basta un semplice tocco e ogni suono che sceglierai potrà essere mixato, campionato, riprodotto all'infinito. Un esperienza visiva e sonora unica, curata da Toshio Iwai , famoso musicista sperimentale nipponico.
Divertente, assurdo e ironico è Wario Ware Touched, una serie di mini giochi stupidi ma assolutamente spassosi, in cui si sfruttano tutte le potenzialità del DS. Con la pennina affetti ortaggi, srotoli rotoli di carta igenica, estrai denti cariati a folli personaggi, oppure soffiando nel microfono puoi far volare aereoplanini, suonare strumenti, tutto prima che la miccia della dinamite segnatempo esploda. Un gioco dedicato a chi vuole solo puro divertimento, e che consiglio in gruppo, vista la facilità alla risata che è in grado di creare.
Versione canina e evoluta del Tamagotchi è Nintendogs, gioco che a dirla tutta alla lunga è noiosetto, ma sbalordisce il poter comandare vocalmente cuccioli, facendoli partecipare a tornei di obbedienza, di lancio col freesbee, o curare la lucentezza del pelo spazzolandoli, accarezzarli dolcemente. Curatissime sono le razze, puoi adottare pastori tedeschi, bassotti, dalmata, e non solo, ogni cinofilo può notarne l'estrema precisione.
E per ultimo recensisco il gioco che veramente amo ogni giorno di più, dalla longevità incredibile, è Animal Crossing: Wild World. Assolutamente Giapponoso, sia come grafica che come mentalità intrinseca, Animal Crossing è un gioco stupidissimo ma geniale proprio per questo. Un pupazzetto tondeggiante, di cui puoi scegliere il sesso ovviamente, si aggira in un paesino popolato da animali strampalati che vanno e vengono, si, e ti, insultano. Già... sulla confezione c'e' scritto "adatto a bambini dai tre anni" in su, ma sei io incontrassi una coniglietta che mi dice "Alla mia età una ragazza pensa solo ad una cosa.... Ai vestiti" credo che penserei all'ovvio doppio senso vagamente sessuale che un lattante non può comprendere... Lo scopo del gioco è il sopravvivere in questa cittadina, procacciando insetti, pesci, frutti, e osservare in mood placido e calmo lo scorrere del tempo, sincronizzato al tempo reale. D'autunno gli alberi imbruniscono, c'e' il festival delle ghiande, d'inverno cade la neve e si possono fare i pupazzi di neve, si trovano diverse specie di animali nei vari periodi dell'anno, d'estate cantano le cicale e il sabato sera ci sono i fuochi artificiali, in primavera svolazzano farfalline variopinte con grazia sui fiori, che si possono innestare tra loro creando meravigliosi ibridi. Si possono visitare i villaggi degli altri giocatori sfruttando la connessione di casa o degli hotspot Nintendo sparsi per le nostre città (a quanto so Roma centro è ben coperta).Pura quiete insomma, un gioco adattissimo a chi si stressa con picchiaduro, platform e avventure grafiche, inclassificabile per genere, che ti fà apprezzare il piacere di raccogliere mele dagli alberi e tutte quelle cose bucoliche che nella vita reale non farei mai, visto che sono un impenitente animale urbano...
Obbligo tutti ad una bella visitina sul sito della Nintendo e mi congedo con l'esclamazione tipica di giubilo giapponese...
Banzai!

11月2日

Let's go, do all over again...

Bevo: Caffè
Fumo: L'immancabile Benson Blu
Mood: Ottimo

Allora, come al solito mi contraddico, non a caso se cercate contraddizione sul dizionario, trovate una mia effige.
Dopo l'ultimo post, di mesi e mesi or sono, dopo aver sputato nel piatto, torno a mangiarci.
Perchè? Non è una domanda opportuna, credo piu' che altro per nostalgia, per egocentrismo, e perchè, fondamentalmente, non ho un cazzo da fare, non mi va' di trovare un nuovo luogo dove postare e qui gia' ho postato almeno un annetto buono di questa mia stortignaccola esistenza, perciò, sebbene la pessima grafica, mi tappo il naso e mi immergo di nuovo in questa latrina.
Ero in cerca di un vecchio post, da far leggere alla splendida Carrie, e sono rifinita in questo mio secchio dei rifiuti, e scavando, ho riso di me e ho pensato alla mia idiozia e a quanto condividerla con il globo sia cosa sana e giusta.
Ecco, rieccomi, semplicemente,
Un breve riepilogo di quello che e' successo negli ultimi mesi, da febbraio scorso ad oggi è doveroso.
Su tutte và l'acquisto del Nintendo DS, l'oggetto del mio desiderio, subito seguito da quello di Emiliano, le cui peripezie di e-bayer ormai sono storia.
Intanto, molte persone che conosco sono entrate nel magico mondo di msn, perciò mi aspetto più commenti.
Poi, mi sono laureata, tesi sullo streetstyle giapponese, e ho un ridicolo foglio di carta che dice che sono in grado di fare qualcosa inerente ai vestiti (oltre al fabbricare costumi da infermiera sadica per Halloween).
Non ho smesso di fumare, ma quello era ovvio.
Ne di mangiare,sebbene un tentativo mal riuscito di dieta che persiste in modo vagamente consolatorio...
Ma ho eliminato il Burro dalla mia alimentazione.
Ho fatto le analisi del sangue (chi mi conosce sà della mia avversione innata per qualsiasi indagine e provvedimento medico), per la gioia di Emiliano, e ho i trigliceridi leggermente altini, ma non credo stupisca nessuno, strano che non ho la glassa invece del sangue.
Sono in cerca di occupazione, e il mio progetto per ora include una sorta di azione imprenditoriale con la mia socia, l'immancabile sgrammaticata Maru, di cui potete leggere molte e molte cose ridicole in questo spazio.
La mia casa è sempre in disordine.
Gigio è sempre Gigio, sebbene credo non sia gioiosa del suo ormai storico soprannome, ma visto che pure il suo Boyfriend Francesco ce la chiama talvolta, direi che non se ne libererà facilmente.
Mio fratello continua ad avere una relazione con la sua ragazzetta siciliana.
Zia Evelina insiste perche vada a fare shopping con lei.
Mia cugina si è rifatta le tette, e da allora non l'ho volutamente piu' vista (non voglio scontrarmi con la dura, anzi, siliconosa, realtà, ora sono quella con meno tette in famiglia).
Devo sentitamente ringraziare Giovanni per avermi fornito un nuovo e fiammante Pc, non rumoroso e capiente, su cui, da brava piratessa, downloado serie tv intere.
Ho conosciuto la rastina siciliana, e ne sono contenta.
I Green Day hanno fatto un singolo con gli U2 e questo mi ha provocato almeno una mesata di gastriti, da cui ancora non mi sono ripresa.
Un geco è entrato nella mia stanza e mio fratello lo ha cacciato.
Marco è diventato un lavoratore e lo invido visto che avrà danari a sufficienza.
Dario è entrato al dottorato, ma nessuno se ne meraviglia, vista la sua propensione al riuscire in tutto!
Vorrei un animale domestico, mi manca Rebecca.
Sono diventata freddolosa.
Approfondirò alcuni di questi argomenti nei giorni a venire, altri li lascerò cadere nel vuoto, altri ancora diventeranno spunto per altri collegamenti assurdi dei miei neuroni, e finirò per parlare dell'innovativo sistema di illuminazione dei cessi del ristorante di garbatella "Er Panonto", ne consiglio la visita a tutti, o di serie televisive, libri, musica e videogames.
Ai neo lettori consiglio di dare una lettera ai post precedenti, ricchi di spunti deliranti, ai vecchi lettori, di controllare di tanto in tanto il mio livello di glucosio nel sangue, perchè ciò che scrivo di certo è guidato da qualche sostanza...
Saranno cancellati tutti i messaggi Spammosi, avviso in anticipo, ma per il resto è sempre ben accetta qualsiasi critica.
Posto una mia foto, per chi si e' scordato la mia faccia o chi non la vede dagli anni '80...
Stay Tuned, Si ricomincia...